Descrizione
Obiettivi
Destinatari
Programma
È stato più volte dimostrato che gli interventi per soggetti con autismo e disabilità correlate, basati sull’analisi del comportamento applicata (ABA) sono correlati sia ai successi educativi sia alla riduzione dei comportamenti problematici.
L’A.B.A. (Applied Behavior Analisys) si concentra sui comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive) e usa i dati scaturenti dalla loro analisi per comprendere e migliorare le relazioni che intercorrono fra determinati comportamenti e i luoghi in cui le persone vivono. Caratteristica fondamentale dell’A.B.A. è quella di essere evidence-based, cioè di utilizzare esclusivamente procedure che hanno validità scientifica riconosciuta.
I contenuti del corso mirano all’acquisizione di informazioni e competenze su aspetti fondamentali di un intervento comportamentale significativo attraverso l’analisi del comportamento applicata (ABA). Questi gli argomenti che saranno affrontati:
- la definizione e la funzione del comportamento;
- la raccolta dei dati;
- lo sviluppo di un’ipotesi di lavoro;
- la creazione di un piano di insegnamento;
- l’implementazione e il monitoraggio, anche attraverso la presa di dati
- riconoscere e gestire le emozioni
- rafforzare il comportamento verbale
- comportamento verbale e interazione sociale
- comportamento non verbale
- presentazione di uno strumento di osservazione e valutazione delle abilità sociali
- linguaggio
- storie sociali
Tutte azioni che per essere attuate non possono trovare spunto dall’improvvisazione o dalla buona volontà di qualcuno. Gli sforzi e le buone intenzioni, se non supportate da una consapevolezza che pone le sue basi su dati certi, e su una formazione appropriata, finiscono con il disperdersi, oltre che a non generare i risultati sperati.
Supportare concretamente, insegnanti, educatori, terapisti, genitori, logopedisti, ecc. per l’applicazione di programmi di intervento, volti all’acquisizione di comportamenti funzionali a favorire lo sviluppo delle autonomie personali e l’interazione sociale.
Un’opportunità per sviluppare e accrescere le competenze sull’analisi comportamentale per contribuire a migliorare l’impostazione di lavoro degli insegnanti, psicologi, assistenti all’autonomia e alla comunicazione ed operatori che, sicuramente, può migliorare la qualità della vita dei soggetti a qualsiasi titolo presi in carico.
Favorire un intervento educativo attraverso l’utilizzo delle tecniche e delle strategie dell’Analisi comportamentale applicata (ABA), fonda le basi su concetti “chiave” semplici ma incontrovertibili che nascono dalla consapevolezza che:
Per favorire l’“inclusione”, non basta inserire un alunno con BES in una classe, in un gruppo sportivo o agli scout, bisogna progettare e “provocare” interazioni mirate a favorire le singole abilità sociali.
- Aver appreso un’abilità in uno studio professionale (ad es. fare richieste) è del tutto inutile se poi non si generalizza il tutto a casa e a scuola. Ricordiamoci che la scuola è il luogo dove le interazioni tra coetanei sono quotidiane. Sin dalla scuola dell’infanzia, se non dal “nido”, tali interazioni devono essere programmate e favorite “in rete”: a questo servono i GLO.
- La presenza del linguaggio non è garanzia che lo stesso venga utilizzato per comunicare con gli altri, a meno che l’ambiente non intervenga per favorire tale comunicazione.
- Ciascun essere umano ha bisogno di interazione e di attenzione e, senza abilità sociali e comunicative adeguate, la sacrosanta “attenzione sociale” viene ricercata con dei comportamenti problematici.
- Il termine socializzazione, aspetto che ciascun educatore voglia favorire, è un contenitore troppo ampio che rischia di diventare un’etichetta vaga se non viene tradotto in comportamenti concreti, “osservabili e misurabili” (avvicinarsi al coetaneo, fare richieste di giochi, oggetti, attività, informazioni, rispondere a domande, ecc.).
Il Corso è rivolto ad insegnanti di sostegno e curriculari , operatori di cooperative che forniscono la figura di assistente alla comunicazione nelle scuole, operatori specializzati, ASACOM e OEPAC per facilitare lo sviluppo delle autonomie di alunni che la utilizzano, supervisionati da uno specialista, Genitori che vogliono ampliare le loro conoscenze su strategie educative , oltre a tutti coloro che sono in possesso di una esperienza in ambito psicoeducativo e sanitario che operano con persone che presentano una disabilità o bisogni educativi speciali.
1 – Le abilità di autonomia
2 – La presa dati nelle abilità per le autonomie
3 -Esercitazione su Task Analisys
4 – Esercitazione sulla presa dati
5 – La comunicazione cosa insegnare in un programma di intervento
6 – I Mand per informazione
7 – Punizione e comportamenti problema
8 – Aspetti introduttivi sulle abilità sociali
9 – La relazione educativa efficace
10 – I prerequisiti dell’educatore
11 – Uno strumento di misurazione-
12 – Richieste per informazioni (2^)
13 – Le richieste per etichettamento
14 – Gli intraverbali
15 – La conversazione
16 – L’intervento metacognitivo e comportamentale
17 – Le storie sociali
Descrizione
Obiettivi
Destinatari
Programma
È stato più volte dimostrato che gli interventi per soggetti con autismo e disabilità correlate, basati sull’analisi del comportamento applicata (ABA) sono correlati sia ai successi educativi sia alla riduzione dei comportamenti problematici.
L’A.B.A. (Applied Behavior Analisys) si concentra sui comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive) e usa i dati scaturenti dalla loro analisi per comprendere e migliorare le relazioni che intercorrono fra determinati comportamenti e i luoghi in cui le persone vivono. Caratteristica fondamentale dell’A.B.A. è quella di essere evidence-based, cioè di utilizzare esclusivamente procedure che hanno validità scientifica riconosciuta.
I contenuti del corso mirano all’acquisizione di informazioni e competenze su aspetti fondamentali di un intervento comportamentale significativo attraverso l’analisi del comportamento applicata (ABA). Questi gli argomenti che saranno affrontati:
- la definizione e la funzione del comportamento;
- la raccolta dei dati;
- lo sviluppo di un’ipotesi di lavoro;
- la creazione di un piano di insegnamento;
- l’implementazione e il monitoraggio, anche attraverso la presa di dati
- riconoscere e gestire le emozioni
- rafforzare il comportamento verbale
- comportamento verbale e interazione sociale
- comportamento non verbale
- presentazione di uno strumento di osservazione e valutazione delle abilità sociali
- linguaggio
- storie sociali
Tutte azioni che per essere attuate non possono trovare spunto dall’improvvisazione o dalla buona volontà di qualcuno. Gli sforzi e le buone intenzioni, se non supportate da una consapevolezza che pone le sue basi su dati certi, e su una formazione appropriata, finiscono con il disperdersi, oltre che a non generare i risultati sperati.
Supportare concretamente, insegnanti, educatori, terapisti, genitori, logopedisti, ecc. per l’applicazione di programmi di intervento, volti all’acquisizione di comportamenti funzionali a favorire lo sviluppo delle autonomie personali e l’interazione sociale.
Un’opportunità per sviluppare e accrescere le competenze sull’analisi comportamentale per contribuire a migliorare l’impostazione di lavoro degli insegnanti, psicologi, assistenti all’autonomia e alla comunicazione ed operatori che, sicuramente, può migliorare la qualità della vita dei soggetti a qualsiasi titolo presi in carico.
Favorire un intervento educativo attraverso l’utilizzo delle tecniche e delle strategie dell’Analisi comportamentale applicata (ABA), fonda le basi su concetti “chiave” semplici ma incontrovertibili che nascono dalla consapevolezza che:
Per favorire l’“inclusione”, non basta inserire un alunno con BES in una classe, in un gruppo sportivo o agli scout, bisogna progettare e “provocare” interazioni mirate a favorire le singole abilità sociali.
- Aver appreso un’abilità in uno studio professionale (ad es. fare richieste) è del tutto inutile se poi non si generalizza il tutto a casa e a scuola. Ricordiamoci che la scuola è il luogo dove le interazioni tra coetanei sono quotidiane. Sin dalla scuola dell’infanzia, se non dal “nido”, tali interazioni devono essere programmate e favorite “in rete”: a questo servono i GLO.
- La presenza del linguaggio non è garanzia che lo stesso venga utilizzato per comunicare con gli altri, a meno che l’ambiente non intervenga per favorire tale comunicazione.
- Ciascun essere umano ha bisogno di interazione e di attenzione e, senza abilità sociali e comunicative adeguate, la sacrosanta “attenzione sociale” viene ricercata con dei comportamenti problematici.
- Il termine socializzazione, aspetto che ciascun educatore voglia favorire, è un contenitore troppo ampio che rischia di diventare un’etichetta vaga se non viene tradotto in comportamenti concreti, “osservabili e misurabili” (avvicinarsi al coetaneo, fare richieste di giochi, oggetti, attività, informazioni, rispondere a domande, ecc.).
Il Corso è rivolto ad insegnanti di sostegno e curriculari , operatori di cooperative che forniscono la figura di assistente alla comunicazione nelle scuole, operatori specializzati, ASACOM e OEPAC per facilitare lo sviluppo delle autonomie di alunni che la utilizzano, supervisionati da uno specialista, Genitori che vogliono ampliare le loro conoscenze su strategie educative , oltre a tutti coloro che sono in possesso di una esperienza in ambito psicoeducativo e sanitario che operano con persone che presentano una disabilità o bisogni educativi speciali.
1 – Le abilità di autonomia
2 – La presa dati nelle abilità per le autonomie
3 -Esercitazione su Task Analisys
4 – Esercitazione sulla presa dati
5 – La comunicazione cosa insegnare in un programma di intervento
6 – I Mand per informazione
7 – Punizione e comportamenti problema
8 – Aspetti introduttivi sulle abilità sociali
9 – La relazione educativa efficace
10 – I prerequisiti dell’educatore
11 – Uno strumento di misurazione-
12 – Richieste per informazioni (2^)
13 – Le richieste per etichettamento
14 – Gli intraverbali
15 – La conversazione
16 – L’intervento metacognitivo e comportamentale
17 – Le storie sociali

Dott. Matteo Corbo
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Assistente Analista Comportamentale.
E’ socio ordinario dell’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento (AIAMC), iscritto nel registro degli assistenti analisti del comportamento di SIACSA (Società Italiana degli Analisti del Comportamento in campo Sperimentale ed Applicato). Iscritto al RIaAC (Registro Italiano Assistenti Analisti del Comportamento).
Il dott. Matteo Corbo vanta un’esperienza pluriennale nell’ambito della riabilitazione di persone autistiche o con altre disabilità psichiche, attraverso l’uso di tecniche comportamentali per il potenziamento delle abilità personali e sociali e la riduzione dei comportamenti problematici.
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MODALITA' DI ISCRIZIONE
Ci si può iscrivere in qualsiasi momento.
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Se si sceglie di pagare tramite Paypal o carta di credito non occorre fare più nulla.
Se sei un docente e hai scelto di pagare con il bonus della “CARTA DEL DOCENTE”, ti ricordiamo di inviare tramite e-mail a lapostadellarcadinoe@gmail.com il Buono generato dalla piattaforma del MIM e la copia di un documento di identità
Se si sceglie di pagare tramite bonifico, i dati di pagamento sono i seguenti:
Conto corrente presso UniCredit intestato a:
L’ARCA DI NOE’ SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ETS
Coordinate bancarie (IBAN): IT 45H 02008 16600 000104034528
Causale: (Cognome e Nome) Corso Abilità e autonomie.
In questo caso copia del pagamento va inviata a: lapostadellarcadinoe@gmail.com
ATTESTATO DI FORMAZIONE
L’attestato di 30 ore di formazione certificato UNI EN ISO 9001:2015 conterrà la dicitura di aver frequentato il Corso “L’insegnamento delle abilità sociali e lo sviluppo delle autonomie personali nei casi di Autismo e nei bisogni educativi speciali, attraverso i principi fondamentali dell’ABA“
Inoltre, l’attestato di partecipazione è riconosciuto dal MIUR come valido ai sensi della direttiva 170/2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per la formazione e l’aggiornamento del personale scolastico.
CARTA DEL DOCENTE
Il Corso è erogato da L’Arca di Noè – Ente Accreditato M.I.M. per la formazione del personale Scolastico ai sensi della Direttiva n. 170/2016.
Gli insegnanti possono anche utilizzare il bonus previsto dalla “Carta del docente” .
In questo caso, dovranno generare il buono fisico dalla piattaforma del MIM scegliendo l’opzione “Corsi di aggiornamento enti accreditati, qualificati ai sensi della direttiva 170/2016”.
Il bonus così generato per il valore dell’importo previsto, unitamente ad un documento di identità va inviato all’indirizzo e-mail: lapostadellarcadinoe@gmail.com.
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